
Nelle risposte AI in italiano, Semrush compare nel 91% dei casi, con intervallo 86%–95% nella rilevazione Refinea. Ahrefs raggiunge l’82% (75%–87%), formando con Semrush un gruppo di testa di due nomi con intervalli sovrapposti, mentre i motori condividono mediamente il 78% dei nomi nelle prime cinque posizioni.
La rilevazione Refinea comprende 150 risposte in italiano, raccolte l’8 settembre 2026, con 50 risposte per motore e intervalli di Wilson al 95% per le quote complessive riportate nella tabella.
Come abbiamo misurato
Refinea ha interrogato ChatGPT, Gemini e Perplexity utilizzando 25 domande distinte in italiano, ripetendo ogni domanda 2 volte su ciascun motore. La raccolta si è svolta interamente l’8 settembre 2026 e comprende quindi 150 risposte, distribuite equamente fra i motori osservati.
Le domande nascono da keyword reali con volume misurato e riguardano la scelta di software per la ricerca di parole chiave. Nessuna domanda contiene nomi di brand o assegna al motore una persona simulata, evitando quindi suggerimenti espliciti sui fornitori da includere.
Abbiamo contato le menzioni dei brand presenti nel registro rivisto, escludendo quelle negate e utilizzando come unità la coppia brand-risposta. La quota complessiva descrive la presenza del nome nelle risposte raccolte, mentre la quota per motore considera soltanto le risposte di quel motore. Per la posizione iniziale, il denominatore comprende invece le risposte nelle quali compare il brand considerato.
La scelta delle domande delimita il significato della misura, perché osserviamo richieste italiane relative alla ricerca di parole chiave. Il criterio è coerente con l’attenzione alle domande concrete descritta nell’approfondimento Refinea sui limiti dei prompt generici nella misurazione della visibilità AI.
I risultati
Semrush e Ahrefs costituiscono un gruppo di testa con intervalli sovrapposti, che riportiamo senza trasformare le quote osservate in una classifica. La sovrapposizione richiede cautela nel confronto e, da sola, non dimostra nemmeno che i nomi abbiano identica probabilità di comparire.
| Brand | Quota delle risposte | Intervallo di Wilson al 95% |
|---|---|---|
| Semrush | 91% | 86%–95% |
| Ahrefs | 82% | 75%–87% |
Le quote della tabella provengono dalle 150 risposte raccolte da Refinea e descrivono la presenza complessiva dei brand fra i motori osservati.
La sovrapposizione media dei nomi nelle prime cinque posizioni raggiunge il 78%, indicando una componente condivisa delle shortlist nel campione. Questa percentuale descrive l’accordo sui nomi, senza misurare l’identità delle spiegazioni, delle funzionalità descritte o delle condizioni commerciali eventualmente riportate.
Le differenze per motore mostrano tuttavia variazioni rilevanti nella frequenza osservata di alcuni fornitori, anche quando le shortlist condividono diversi nomi. I confronti seguenti restano descrittivi, perché per queste quote per motore non riportiamo intervalli e non formuliamo graduatorie statistiche.
- SEOZoom compare nel 74% delle risposte di Gemini e nel 46% delle risposte di ChatGPT, con 28 punti di differenza nella rilevazione.
- Google Trends compare nel 50% delle risposte di ChatGPT e nel 22% delle risposte di Gemini, mostrando anch’esso 28 punti di differenza.
- Ahrefs compare nel 94% delle risposte di Gemini e nel 66% delle risposte di Perplexity, con una distanza osservata di 28 punti.
Anche l’ordine di apparizione aggiunge informazione, purché il confronto mantenga esplicito il denominatore utilizzato per calcolare ogni quota. Google Keyword Planner occupa la prima posizione nel 46% delle risposte in cui compare, contro il 27% di Semrush nelle rispettive risposte. Per Google Keyword Planner, il conteggio corrisponde a 41 prime menzioni su 90 risposte che includono il nome.
Sul versante delle fonti, il 71% delle risposte raccolte cita almeno una fonte consultabile dal lettore. Il dominio it.semrush.com compare nel 73% delle risposte con fonti, ma questa frequenza non dimostra che la citazione determini la raccomandazione.
Cosa cambia per chi sceglie
Per un marketer che valuta un fornitore, questi risultati suggeriscono controlli concreti sulla shortlist prima di iniziare demo, prove operative o trattative commerciali.
- Confronta la stessa richiesta fra ChatGPT, Gemini e Perplexity, annotando quali nomi compaiono e quali requisiti vengono effettivamente discussi nelle rispettive risposte. Le differenze osservate per SEOZoom, Google Trends e Ahrefs rendono utile verificare quanto la tua lista dipenda dal motore consultato.
- Verifica direttamente le funzionalità necessarie al tuo lavoro, soprattutto quando la risposta accosta strumenti destinati ad attività differenti nella ricerca delle parole chiave. La documentazione ufficiale di Google Keyword Planner offre un riferimento per controllarne l’impiego nella pianificazione delle campagne, separando questa verifica dalla frequenza delle raccomandazioni AI.
- Apri le fonti citate e controlla se sostengono davvero le caratteristiche attribuite al prodotto, distinguendo documentazione del fornitore, confronti editoriali e contenuti commerciali. La documentazione di ChatGPT Search descrive la funzione di ricerca e i riferimenti alle fonti, senza validare automaticamente le conclusioni della nostra rilevazione.
Chi acquista un servizio di monitoraggio dovrebbe inoltre chiedere quali domande vengono osservate, come vengono contati i brand e quali incertezze accompagnano i risultati. L’approfondimento su come Refinea imposta la misurazione GEO aiuta a contestualizzare questo approccio, mentre qui il riferimento resta il campione dichiarato.
Limiti
Il campione comprende domande sulla ricerca di parole chiave e non rappresenta tutte le esigenze di acquisto del software SEO. Il riferimento all’Italia riguarda la lingua delle richieste e non dimostra una rappresentatività statistica delle imprese o dei professionisti italiani.
La raccolta copre una sola giornata, l’8 settembre 2026, quindi non misura la variabilità delle raccomandazioni nel tempo. Per una replica esatta servono inoltre il testo integrale delle domande, le versioni dei modelli e le impostazioni delle sessioni, che qui non documentiamo.
Il riconoscimento dei brand dipende dal registro rivisto, nel quale Moz resta una voce esposta al rischio di falsi positivi. Questo limite riguarda l’identificazione delle menzioni e richiede cautela quando si interpretano conteggi aggregati che includono il registro completo.
Le query di ricerca intermedie, spesso chiamate fan-out, sono disponibili soltanto per 56 risposte del campione raccolto. In questo sottoinsieme, il motore ha cercato il nome di un fornitore poi raccomandato nel 68% dei casi, con intervallo 55%–79%. La compresenza osservata non stabilisce una relazione causale e non permette di estendere il risultato alle risposte senza query registrate.
Poiché soltanto il 71% delle risposte cita fonti, sulle altre non possiamo ricostruire la base documentale attraverso riferimenti espliciti. Gli intervalli descrivono l’incertezza delle quote riportate, ma non correggono automaticamente la selezione delle domande o la dipendenza fra risposte ripetute.
La rilevazione misura quanto le AI raccomandano un nome nel campione, senza stimare quote di mercato, qualità del prodotto o soddisfazione dei clienti.
Domande frequenti
Perché avete scelto queste domande?
Le domande derivano da keyword reali con volume misurato, per osservare richieste legate alla ricerca di strumenti per le parole chiave. L’assenza di brand e persone simulate evita suggerimenti espliciti, ma la selezione resta circoscritta a questa specifica esigenza.
Perché avete interrogato questi motori?
ChatGPT, Gemini e Perplexity consentono di confrontare le raccomandazioni ottenute dalla stessa domanda attraverso servizi AI differenti. La scelta definisce il perimetro osservato e non implica che questi servizi rappresentino tutte le modalità di ricerca disponibili.
Come si legge un intervallo?
L’intervallo accompagna la quota osservata con una misura d’incertezza statistica, secondo il metodo di Wilson descritto nella documentazione del NIST, senza garantire stabilità nel tempo.
Se stai valutando un fornitore, possiamo confrontare insieme le domande italiane che precedono la tua shortlist.
